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  • Gruppo Speleologico San Giovanni Rotondo

    Il Gruppo Speleologico San Giovanni Rotondo era già attivo nei primi anni '70 ad opera del compianto Michele D'Apolito e di altri collaboratori che curarono le prime attività esplorative e di rilievo di alcune grotte del Gargano ed in particolar modo dei territori di S. Giovanni Rotondo e S. Marco in Lamis.

  • Storia del G.S.S.G.R.

    Gran parte del successo nelle esplorazioni di nuove cavità si deve al carattere particolare di M. D'Apolito nel saper parlare alla gente, ai pastori, ai contadini e nel riuscirne a trarre elementi utili, anche al “costo” di una caraffa di vino...! .

  • 50° Campolato

    Nel 1960, durante la "Spedizione Natalizia", 26-12-1960/06-01-1961, ebbe luogo una campagna di ricerche sul Gargano da parte del Gruppo Speleologico Piemontese CAI - UGET di Torino. Durante questa spedizione e più precisamente dal 31 dicembre 1960 al 3 gennaio 1961 fu effettuata la prima discesa nella Grava di Campolato e l'esplorazione della vasta cavità. L'estensione della grava, a tutt'oggi, risulta essere di 305 metri di profondità e di circa 1500 metri di sviluppo orizzontale. Il superamento del grande pozzo iniziale, profondo circa 100 metri, è avvenuto il 1 gennaio 1961. Data storica che da il via a successive campagne splorative e di studio, non ancora terminate.

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Lunedì, 10 Dicembre 2018 00:35
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PU 276 - GRAVA DI CAMPOLATO Sita nel territorio di S. Giovanni Rotondo, è la cavità più estesa del Gargano e la più profonda della regione. Conosciuta anche come Grava di Pantanello. Inizia con un pozzo di -100 m, prosegue con una alta galleria intervallata da una serie di pozzi che portano all’attuale fondo a -305 m.
PU 280 - GRAVA DI SAN LEONARDO Sita nel territorio di S. Giovanni Rotondo, è senza dubbio la cavità verticale più nota e raccontata nel leggendario sangiovannese. Si presenta come un'ampio pozzo a campana originatasi per il crollo della volta di una ampia cavità; sprofonda per circa -80 m ed è purtroppo uno degli esempi più noti di cavità utilizzata negli anni passati come discarica di rifiuti di ogni genere e medicinali scaduti. Se ne attende ancora il completamento delle operazioni di bonifica per scongiurare l’inquinamento della falda acquifera, appena sottostante di poche decine di metri.
PU 304 - GRAVA DI SIGNORITTI Sita nel territorio di San Giovani Rotondo, si presenta come cavità molto simile a quella di S. Leonardo. Alla base della ripidissima china detritica che ne caratterizza il fondo, s’innalza una ampia sala. Anche questa cavità è purtroppo ricettacolo di spazzatura e di materiale derivante dallo spietramento dei campi circostanti. La profondità della grava è di circa - 70 m.
PU 614 - GROTTA GRANDE Sita nel territorio di S. Giovanni Rotondo e precisamente sul versante orientale della Valle Grande a dominarne ampiamente la veduta verso ponente. È una della più estese cavità orizzontali che caratterizzano le valli meridionali del Gargano. Frequentata nel neolitico ed estesa oltre 150 m.
PU 201 - GROTTA DI MONTENERO L'ingresso della grotta è sito nel territorio di S. Marco in Lamis ma considerata la prossimità con il confine del territorio di S. Giovanni Rotondo, la frequentazione, le leggende ed i racconti su questa cavità riempiono il repertorio sangiovannese. Estesa circa 150 m è caratterizzata da ampie cavità susseguenti tra loro e unite da passaggi di più modeste dimensioni.
PU 788 - GROTTA PALUMMARA DI VALLE DELL’INFERNO Sita nel territorio di S. Giovanni Rotondo, è conosciuta anche come Grotta delle cento pecore, per descriverne l’estensione della cavità e l’uso antico come ricovero per gli animali. La grotta, estesa circa 100 m, è sita tra le pareti rocciose che caratterizzano il suggestivo canyon in cui è localizzata. Frequentata nel neolitico è prossima ai siti archeologici di Chiancata Maselli.
PU 2036 - LA GROTTA DELLA DIFESA S. MATTEO Sita nell’omonima area boschiva del territorio di San Marco in Lamis. Oggetto del nostro interesse poiché scoperta da Michele D’Apolito il 22 agosto del 1973 e posta a simbolo del vandalismo a cui, purtroppo sono soggette molte cavità. Estesa circa 30 m ed un tempo riccamente concrezionata, non nasconde tuttora la sua bellezza. Riportiamo una citazione di D’Apolito che impotente davanti alla mano devastatrice diceva di questa cavità: “L’unico torto di questa grotta è quello di essere stata più bella delle altre!”

 

La Scuola di Speleologia del Gargano organizza Corsi di I livello e può contribuire alla realizzazione di Corsi di II livello, su delega e coordinamento del Comitato Esecutivo Regionale (CER).

I Corsi di I livello, condotti nel pieno rispetto dell’ambiente naturale carsico e ipogeo, si svolgono in ambito locale ed hanno lo scopo di introdurre gli allievi all'attività tecnica di base e di fornire conoscenze di carattere teorico.

Ogni corso è soggetto ad omologazione da parte del CNSS – SSI che "qualifica" e attesta le competenze tecniche e didattiche dei propri Istruttori e definisce i contenuti minimi di un Corso di I livello:

 

Lezioni teoriche

  • Elementi di geologia, carsismo e speleogenesi
  • Ecologia e salvaguardia dell'ambiente carsico
  • Biospeleologia
  • Cartografia e rilevamento topografico
  • Tecnica esplorativa e progressione in grotta
  • Tecniche e materiali
  • Storia e organizzazione della speleologia
  • Elementi di primo soccorso e prevenzione degli incidenti in grotta
  • Allertamento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

 

Esercitazioni su palestra di roccia e in grotta

Durante le esercitazioni gli allievi sono addestrati alla progressione su corda, al superamento di traversi, frazionamenti, inversione di marcia ecc. al fine di renderli autonomi nella progressione e capaci di utilizzare correttamente le attrezzature. Alla fine del corso ogni allievo può partecipare a tutte le attività organizzate dal G.S.S.G.R. al fine di approfondire meglio alcuni aspetti tecnici e/o teorici.

Questo periodo di "transizione" servirà a molti a decidere se proseguire il proprio cammino o interrompere la propria avventura speleologica.

 

Il Corso di I livello è il presupposto indispensabile per “far carriera” in ambito speleologico, cioè per:

  • accedere ai corsi di II e III livello
  • qualificarsi come AI e IT
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La Scuola di Speleologia è una struttura didattica permanente della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia (C.N.S.S.) della Società Speleologica Italiana (S.S.I.) attraverso la quale uno o più Gruppi Speleologici aderenti all'S.S.I. possono promuovere ed organizzare l'insegnamento della Speleologia con continuità nel tempo.

 

La nostra scuola, denominata Scuola di Speleologia del Gargano si è costituita nel settembre 2008 per iniziativa dell'Archeo Speleo Club Rignano (A.S.C.R.) e del Gruppo Speleologico San Giovanni Rotondo (G.S.S.G.R.) organizzando insieme tra il 2008 – 2009 due corsi di speleologia di I livello.

Dal dicembre 2009 il G.S.S.G.R. continua a promuovere la divulgazione speleologica autonomamente utilizzando la stessa denominazione.

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Commissione Nazionale Scuole di Speleologia

La Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana (C.N.S.S.-SSI) è l'organo tecnico-didattico della Società Speleologica Italiana che promuove e organizza l'insegnamento della Speleologia (nei settori della tecnica e della documentazione e della ricerca esplorativa e scientifica, uniformando i programmi e isupporti didattici), diffonde ed omogeneizza tanto le norme di sicurezza per la prevenzione degli incidenti in grotta quanto le norme di rispetto ambientale (per la tutela delle grotte, delle aree carsiche e dell'ambiente in genere), qualifica gli istruttori e gli aiuto-istruttori che collaborano alla realizzazione dei diversi corsi di speleologia e coordina e qualifica l'attività delle singole Scuole di Speleologia componenti la C.N.S.S.-SSI.

leggi tutto.

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Viste le peculiarità del nostro territorio carsico e l'impatto che le varie attività antropiche hanno su di esso, si organizza “Speleocuriosando – Laboratorio didattico per conoscere e salvaguardare il patrimonio carsico”.

Il laboratorio, rivolto ai bambini della Scuola Primaria, ha come obiettivi:

  • Suscitare interesse per la natura, favorire la formazione di atteggiamenti positivi nei suoi riguardi e indurre rispetto per l'ambiente naturale.
  • Presentare il fenomeno carsico e le grotte al fine di preparare i ragazzi a scoprire il mondo sotterraneo.
  • Divertirsi a contatto con la natura presso un parco avventura.

 

Il laboratorio è articolato in brevi lezioni teoriche riguardanti l’Ecologia e rispetto della natura in campo e Introduzione al carsismo e alla formazione delle grotte.

Inoltre, è prevista l’attività ricreativa tra i vari percorsi sospesi di un parco avventura  e l’escursione in una grotta orizzontale del Gargano. 

A tutti i bambini è rilasciato un attestato di partecipazione, a ricordo di una breve ma intensa avventura. 

Tutte le attività svolte, comprese quelle presso il Parco Avventura, sono tenute da Istruttori qualificati aventi adeguate conoscenze e capacità tecniche – didattiche.

 

Note

Il laboratorio è aperto a max 40 bambini per edizione.

 

I partecipanti, inclusi gli accompagnatori, DEVONO avere abbigliamento comodo e sportivo, zainetto giornaliero con pranzo al sacco e d’acqua, k-way, vestiti di ricambio e, FONDAMENTALI, scarpe comode per camminare (dalla scarpa da tennis allo scarponcino da trekking).

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Gli Istruttori rappresentano la componente operativa e didattica della Scuola di Speleologia del Gargano che si "attiva" ogni qualvolta si promuova ed organizzi un Corso.

La Scuola di Speleologia è coordinata e composta da:

  • Direttore della Scuola, responsabile degli Istruttori di Tecnica (IT), Aiuto Istruttori di Tecnica (AI) ed Istruttori di Speleologia (IS).
  • Direttore del Corso, responsabile del regolare svolgimento del corso.
  • Istruttori di Tecnica (IT), sono speleologi maggiorenni e iscritti all’SSI, abilitati a svolgere tale incarico e inseriti con tale qualifica nel Registro Nazionale degli Istruttori.

Agli IT è demandato in particolare l’insegnamento delle tecniche di progressione e delle norme di sicurezza in grotta. Collaborano, inoltre, con il Direttore del Corso e sovrintendono alle manovre della squadra loro assegnata (AI e Allievi), posta sotto la loro responsabilità.

  • Aiuto Istruttori di Tecnica (AI), sono speleologi maggiorenni e iscritti alla SSI, abilitati a svolgere tale incarico e inseriti con tale qualifica nell’apposito Registro Nazionale degli Istruttori.

L’AI svolge compiti di assistenza e di sorveglianza nei confronti degli Allievi, nel corso delle esercitazioni in grotta e in palestra, in stretta collaborazione con gli IT responsabili della squadra.

  • Istruttori di Speleologia (IS), sono speleologi non necessariamente iscritti alla SSI, con specifica e approfondita competenza nella materia oggetto della lezione programmata dal Corso e da essi curata, nonché gli esperti che collaborano nella predisposizione di libri e dispense promossi dalla CNSS-SSI.

 

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