Il Gruppo Speleologico San Giovanni Rotondo era già attivo nei primi anni '70 ad opera del compianto Michele D'Apolito e di altri collaboratori che curarono le prime attività esplorative e di rilievo di alcune grotte del Gargano ed in particolar modo dei territori di S. Giovanni Rotondo e S. Marco in Lamis.

Gran parte del successo nelle esplorazioni di nuove cavità si deve al carattere particolare di M. D'Apolito nel saper parlare alla gente, ai pastori, ai contadini e nel riuscirne a trarre elementi utili, anche al “costo” di una caraffa di vino...! La sua passione cominciata fin da ragazzo nelle grotte dei Valloni Palumbo e Inferno, vicini alla masseria della sua famiglia, si è poi consolidata nel periodo degli studi universitari a Bologna attraverso l'esperienza nel Gruppo Speleologico Bolognese. Sue alcune pubblicazioni sulla rivista "Sottoterra" (nota). 

Nell'estate del 1974 fu organizzato il primo Corso di Speleologia che richiamò molti giovani appassionati. Pur avendo operato per anni con assiduità, il gruppo si "sciolse" a causa di scelte e di esigenze di vita che portarono alcuni membri lontano dal paese natio. 

Il 14 settembre 2008 alcuni speleologi di comprovata esperienza costituiscono ufficialmente l'associazione Gruppo Speleologico San Giovanni Rotondo.

La scelta di riappropriarsi della vecchia sigla “GSSGR” è motivata dal sentirsi eredi della cultura e della passione del vecchio gruppo che opera come allora, con stile sobrio ed affiatato, da buon gruppo di amici.

Nel ricostituire il G.S.S.G.R. si è trovato pieno consenso e sostegno sia dalla famiglia D'Apolito sia dai "vecchi speleologi" di allora che ancora oggi condividono la passione per la speleologia, qualcuno anche attivamente. 

Il GSSGR è iscritto alla Società Speleologica Italiana (SSI), l'associazione nazionale di riferimento degli speleologi italiani.

 

Nota

M. D'Apolito (1972) Cave di rena e tufo sotterranee nel Gargano, Sottoterra – GSB, n. 11 pagg. 37-39.

 

0
0
0
s2sdefault